{"id":6146,"date":"2026-10-10T15:24:30","date_gmt":"2026-10-10T15:24:30","guid":{"rendered":"https:\/\/acquaviva.lavocedelpaese.info\/?p=6146"},"modified":"2026-10-10T15:24:30","modified_gmt":"2026-10-10T15:24:30","slug":"la-follia-dellamore-e-labisso-dellio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/acquaviva.lavocedelpaese.info\/index.php\/2026\/10\/10\/la-follia-dellamore-e-labisso-dellio\/","title":{"rendered":"La follia dell\u2019Amore e l\u2019abisso dell\u2019Io"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La lezione di Umberto Galimberti inaugura la stagione del Teatro Luciani<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>A cura di Marina NOBILE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>ACQUAVIVA DELLE FONTI<\/strong> \u2013 In un Teatro Comunale \u201cSebastiano Arturo Luciani\u201d gremito in ogni ordine di posto e andato <em>sold out<\/em> a poche ore dall&#8217;apertura del botteghino, si \u00e8 vissuta una di quelle serate destinate a rimanere a lungo nella memoria collettiva della comunit\u00e0. Con la <em>lectio magistralis<\/em> del professor <strong>Umberto Galimberti<\/strong>, intitolata <em><strong>&#8220;Dialogo con Platone sulle cose dell&#8217;amore&#8221;<\/strong><\/em>, Acquaviva delle Fonti ha inaugurato ufficialmente la stagione culturale 2026-2027 del suo storico teatro intitolato al celebre musicologo e critico cittadino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;evento \u00e8 nato dal lavoro sinergico e dalla collaborazione tra l&#8217;<strong>Assessorato alla Cultura del Comune di Acquaviva delle Fonti<\/strong>, la <strong>Pro Loco &#8220;Curtomartino&#8221;<\/strong> e la <strong>libreria Mondadori BookStore di Acquaviva<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"750\" src=\"https:\/\/acquaviva.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/WhatsApp-Image-2026-10-10-at-16.52.45.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6148\" srcset=\"https:\/\/acquaviva.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/WhatsApp-Image-2026-10-10-at-16.52.45.jpeg 1000w, https:\/\/acquaviva.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/WhatsApp-Image-2026-10-10-at-16.52.45-300x225.jpeg 300w, https:\/\/acquaviva.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/WhatsApp-Image-2026-10-10-at-16.52.45-768x576.jpeg 768w\" sizes=\"(max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>L&#8217;avvio della serata e i saluti istituzionali<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prima di dare il via alla lezione del filosofo, la serata \u00e8 stata introdotta dai brevi saluti di rito delle realt\u00e0 organizzatrici. Il Sindaco <strong>Marco Lenoci<\/strong> e l&#8217;Assessore alla Cultura <strong>Maria Grazia Barbieri<\/strong> hanno testimoniato l&#8217;orgoglio dell&#8217;Amministrazione comunale per una partecipazione cos\u00ec straordinaria, sottolineando come l&#8217;avvio della nuova stagione del Luciani rappresenti il segnale di una comunit\u00e0 viva, desiderosa di pensiero e di grande elevazione culturale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A seguire, un breve intervento di <strong>Alessandro Macchia<\/strong>, presidente della Pro Loco &#8220;Curtomartino&#8221;, ha ricordato la coincidenza con il trentennale della nascita dell&#8217;associazione, sottolineando la volont\u00e0 della Pro Loco di affiancare alla promozione del territorio la proposta di appuntamenti culturali di respiro nazionale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infine, <strong>Pasquale Donvito<\/strong> insieme al figlio <strong>Filippo<\/strong>, titolari della Mondadori BookStore cittadina, hanno espresso la soddisfazione per l&#8217;organizzazione di un incontro di tale caratura, nato anche da un legame e una conoscenza personale con Galimberti che dura da oltre vent&#8217;anni \u2013 un rapporto di stima e amicizia richiamato affettuosamente anche dal professore nel corso della serata.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"750\" src=\"https:\/\/acquaviva.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/WhatsApp-Image-2026-10-10-at-16.52.23.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6149\" srcset=\"https:\/\/acquaviva.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/WhatsApp-Image-2026-10-10-at-16.52.23.jpeg 1000w, https:\/\/acquaviva.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/WhatsApp-Image-2026-10-10-at-16.52.23-300x225.jpeg 300w, https:\/\/acquaviva.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/WhatsApp-Image-2026-10-10-at-16.52.23-768x576.jpeg 768w\" sizes=\"(max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La parola al centro: il minimalismo in scena e la critica agli stereotipi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando le luci si sono abbassate e il sipario si \u00e8 aperto, la scena ha rivelato una scelta stilistica improntata all&#8217;essenzialit\u00e0: sul palco soltanto un tavolo e il professore in piedi. Sullo sfondo scorrevano le immagini di celebri dipinti a tema amoroso su un grande pannello visuale; eppure, quel fondale iconografico \u00e8 rimasto del tutto marginale di fronte al rigore analitico e alla forza travolgente della parola di Galimberti. Tutto il &#8220;niente&#8221; della scena \u00e8 stato posto scientemente al servizio del pensiero puro e dell&#8217;ascolto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Galimberti \u00e8 entrato subito a gamba tesa sul tema, intimando all&#8217;uditorio di sbarazzarsi dello stereotipo zuccheroso di &#8220;amore platonico&#8221; inteso come sentimento incorporeo, idealizzato o non consumato. Per Platone e per i Greci, infatti, questa visione \u00e8 l&#8217;esatta antitesi della realt\u00e0: l&#8217;Amore (<em>Eros<\/em>) \u00e8 una forza dirompente, incarnata e tragica. A tal proposito, il professore ha raccomandato la lettura del recente libro di Matteo Nucci, <em>&#8220;Platone, una storia d&#8217;amore&#8221;<\/em>, arrivato secondo al Premio Strega per pochissimi voti, utile a restituire al filosofo ateniese la sua vera carica emotiva ed erotica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Galimberti ha poi pronunciato un monito che ha gelato e al tempo stesso risveglio la platea: \u00abQuando la cultura si abbassa, la forza del potere aumenta\u00bb. Una frase che risuona come una spinta alla resistenza civile e intellettuale di fronte all&#8217;impoverimento del pensiero critico contemporaneo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>L&#8217;Amore \u00e8 Follia: la rottura dell&#8217;apparato razionale<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Riprendendo sia le pagine del suo celebre saggio <em>&#8220;Le cose dell&#8217;amore&#8221;<\/em> sia i dialoghi platonici, Galimberti ha ricordato che Platone \u00e8 stato l&#8217;unico ad aver compreso la vera natura dell&#8217;Amore: l&#8217;amore \u00e8 follia (<em>man\u00eda<\/em>), ossia lo sconvolgimento e il collasso dell&#8217;apparato razionale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I Greci sapevano bene che la sessualit\u00e0 era la forza stessa della vita e della psiche. Non a caso, nel mito antico, Eros si accoppiava con Psiche soltanto di notte, nell&#8217;oscurit\u00e0. \u00abLa follia ci abita profondamente\u00bb, ha spiegato il professore, \u00abe ne facciamo esperienza tutte le notti nel sogno\u00bb. Nel sonno crollano infatti le consuete regole della nostra mente: lo spazio, il tempo e le relazioni di causa ed effetto non funzionano pi\u00f9, e noi ci ritroviamo a essere contemporaneamente attori e spettatori di storie irrazionali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al risveglio, grazie ai piccoli gesti e ai riti della routine quotidiana, riusciamo finalmente a ricomporre la nostra ragione e a riprendere il controllo di noi stessi. A questo proposito, Galimberti ha richiamato una fondamentale intuizione di Carl Gustav Jung: il filosofo e psicanalista notava che, anzich\u00e9 parlare di <em>Bewusstsein<\/em> (&#8220;essere cosciente&#8221;, come se fosse uno stato fisso e garantito), bisognerebbe usare il termine <em>Bewusstwerden<\/em>, ossia &#8220;diventare cosciente&#8221;. La razionalit\u00e0 non \u00e8 un possesso definitivo, ma una conquista quotidiana: un lavoro costante con cui ogni mattina riemergiamo dall&#8217;oceano irrazionale della notte per ricostruire la nostra identit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Eppure, l&#8217;uomo moderno si illude di dominare tutto. Dimentica l&#8217;insegnamento di Sigmund Freud, secondo cui \u00abL&#8217;Io non \u00e8 padrone in casa propria\u00bb, o il celebre avvertimento di Immanuel Kant, per il quale la ragione umana non \u00e8 un continente solido, ma soltanto \u00abun&#8217;isola piccolissima\u00bb circondata da un mare tempestoso e sconfinato. L&#8217;Occidente ha divinizzato la tecnica e il controllo, ignorando che la nostra parte razionale rappresenta appena una minima frazione dell&#8217;intera psiche umana.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"808\" height=\"606\" src=\"https:\/\/acquaviva.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/WhatsApp-Image-2026-10-10-at-16.50.02.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6150\" srcset=\"https:\/\/acquaviva.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/WhatsApp-Image-2026-10-10-at-16.50.02.jpeg 808w, https:\/\/acquaviva.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/WhatsApp-Image-2026-10-10-at-16.50.02-300x225.jpeg 300w, https:\/\/acquaviva.lavocedelpaese.info\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/WhatsApp-Image-2026-10-10-at-16.50.02-768x576.jpeg 768w\" sizes=\"(max-width: 808px) 100vw, 808px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Gli D\u00e8i, la ragione limitata e il senso dell&#8217;Atop\u00eca<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Galimberti ha guidato il pubblico in una serrata disamina del rapporto tra ragione, divino e irrazionale. Gli antichi Greci attribuivano la follia agli d\u00e8i perch\u00e9 le divinit\u00e0 non sottostanno alle regole della logica o della morale umana; offrire loro sacrifici serviva a tenerli &#8220;buoni&#8221;, ossia lontani dalle faccende umane, preservando l&#8217;ordine cittadino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche la religione monoteista travalica la logica. Pensiamo al sacrificio di Isacco chiesto da Dio ad Abramo o alle riflessioni di Kierkegaard: il divino non sta alle regole della ragione. Quando si dice \u00abSia fatta la volont\u00e0 di Dio\u00bb \u2014 esclamazione a cui arriva persino il paziente Giobbe \u2014 ammettiamo che esiste una logica che la razionalit\u00e0 umana non pu\u00f2 misurare o comprendere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Emblematica in questo senso la figura tragica di Edipo: Re di Tebe ignaro di aver ucciso il padre e sposato la madre, quando insiste con l&#8217;indovino Tiresia per conoscere la verit\u00e0, non regge l&#8217;impatto razionale della rivelazione. Si accieca ed entra nell&#8217;indifferenziato, nel territorio della follia e degli d\u00e8i. Nessun uomo pu\u00f2 allontanare da s\u00e9 la follia, perch\u00e9 la ragione serve solo a prevedere i comportamenti e a garantire il principio di non-contraddizione per permetterci di capirci reciprocamente. Citando poi Nietzsche (\u00abQuando l&#8217;umanit\u00e0 diventa gregge, vuole l&#8217;animale capo\u00bb), il docente ha evidenziato come la societ\u00e0 contemporanea spesso non chieda di pensare, ma di ubbidire e uniformarsi, reprimendo quell&#8217;intuito genuino che anche i bambini possiedono prima di essere imbrigliati dagli schemi adulti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Diotima, l&#8217;amore come mancanza e la metafora della perla<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per riuscire a parlare d&#8217;Amore, ha spiegato Galimberti, bisogna entrare in uno stato che i Greci chiamavano <em>atop\u00eca<\/em> \u2014 un termine nato dall&#8217;unione tra la <em>a<\/em> privativa e <em>topos<\/em>, cio\u00e8 &#8220;luogo&#8221;. Significa letteralmente essere &#8220;fuori luogo&#8221;, ovvero posizionarsi al di fuori dei confini rassicuranti e ordinati della nostra ragione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non \u00e8 un caso che nel <em>Simposio<\/em> Socrate riveli di aver compreso i segreti di Eros grazie a Diotima, una sacerdotessa. La scelta di una figura femminile \u00e8 fondamentale: mentre la mente maschile tende a essere imbrigliata in una logica analitica e calcolante, la donna possiede un&#8217;intelligenza erotica e intuitiva, capace di capire che l&#8217;amore non \u00e8 un freddo concetto della mente, ma una sensazione viva che si prova attraverso i sensi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un altro passaggio chiave della lezione ha riguardato l&#8217;amore inteso come mancanza e privazione, e mai come possesso: \u00abQuando ritieni di possedere qualcuno, gi\u00e0 non ce l&#8217;hai pi\u00f9\u00bb. Galimberti ha applicato questa riflessione alla realt\u00e0 di oggi e all&#8217;educazione dei figli, mostrando come l&#8217;abitudine di inondare i giovani di regali finisca per soffocare in loro il desiderio. Se si elimina la distanza da colmare, si cancella la molla interiore che ci spinge a fare strada per conquistare una meta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;Amore \u00e8 proprio ci\u00f2 che ci rimette in contatto con la nostra parte irrazionale e con l&#8217;altro. \u00c8 una forza capace di generare un &#8220;Io nuovo&#8221;, ma soltanto dopo essere discesi nella nostra profonda follia. Un processo da cui nasce qualcosa di meraviglioso come una perla: un oggetto splendido che per\u00f2, in natura, si forma come cicatrice e difesa della conchiglia di fronte a una sofferenza o a una malattia. Ecco perch\u00e9 le &#8220;anime sterili&#8221; fuggono dall&#8217;amore: hanno terrore di perdere il controllo e la sorveglianza sul proprio Io.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ognuno di noi deve ritrovare il proprio <em>d\u00e8mon<\/em> \u2014 la forza profonda e la vocazione interiore che ci caratterizza \u2014 e capire, come ricorda il mito platonico degli androgini divisi da Zeus, che l&#8217;uomo non \u00e8 autosufficiente: ciascuno ritrova la propria verit\u00e0 soltanto nello sguardo dell&#8217;altro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Un&#8217;eredit\u00e0 preziosa per la citt\u00e0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La lezione del professor Galimberti non \u00e8 stata soltanto una straordinaria esposizione filosofica, ma un autentico evento di portata civile e culturale per Acquaviva delle Fonti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In una fase storica in cui il dibattito pubblico rischia spesso la banalizzazione, vedere un teatro cittadino gremito di giovani, adulti e famiglie, fermi a riflettere su Platone, Freud e sulla natura profonda dei sentimenti umani, rappresenta un segnale di straordinaria vitalit\u00e0. La scelta delle istituzioni e delle realt\u00e0 cittadine di unire le forze per portare un evento di questo livello ha dimostrato che la provincia sa essere centro propulsore di pensiero alto e inclusivo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inaugurando la stagione del Teatro &#8220;Sebastiano Arturo Luciani&#8221; con una meditazione profonda sui confini della ragione e sulla forza d&#8217;Eros, Acquaviva ha lanciato una sfida virtuosa a tutto il territorio: riappropriarsi della cultura come spazio irrinunciabile di libert\u00e0, di incontro e di risveglio delle coscienze.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Marina NOBILE<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La lezione di Umberto Galimberti inaugura la stagione del Teatro Luciani A cura di Marina NOBILE ACQUAVIVA DELLE FONTI \u2013<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":6147,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","_monsterinsights_skip_tracking":false,"footnotes":""},"categories":[5,28],"tags":[],"class_list":["post-6146","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura","category-primo-piano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/acquaviva.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6146","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/acquaviva.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/acquaviva.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/acquaviva.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/acquaviva.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6146"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/acquaviva.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6146\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6151,"href":"https:\/\/acquaviva.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6146\/revisions\/6151"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/acquaviva.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6147"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/acquaviva.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6146"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/acquaviva.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6146"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/acquaviva.lavocedelpaese.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6146"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}