Acquaviva delle Fonti: avviso pubblico per un co-housing in un bene confiscato alla mafia
Da bene nella disponibilitร della criminalitร a laboratorio di nuove forme di coabitazione per persone in condizioni di fragilitร . In questโottica, il Comune di Acquaviva delle Fonti ha lanciato una nuova iniziativa sociale con la pubblicazione dellโavviso per lโaffidamento in gestione di un bene confiscato alla mafia, situato in via Giambattista Vico 14-16. Lโobiettivo รจ trasformare lโimmobile in una struttura di co-housing sociale destinata a persone in difficoltร , promuovendo la legalitร e il recupero dei beni sottratti alla criminalitร organizzata.
Grazie al supporto della Regione Puglia, che ha stanziato i fondi attraverso lโavviso “Dal bene confiscato al bene riutilizzato: strategie di comunitร per uno sviluppo responsabile e sostenibile”, il Comune ha sviluppato un progetto che prevede interventi di ristrutturazione e rifunzionalizzazione per garantire un ambiente sicuro e accogliente. La struttura, che potrร ospitare fino a otto persone, includerร spazi dedicati alle attivitร educative e al supporto allโautonomia, offrendo anche laboratori di inserimento lavorativo.
Lโavviso pubblico รจ rivolto a enti del terzo settore, associazioni e cooperative sociali interessate a gestire il bene confiscato, assicurando un utilizzo sostenibile e orientato al supporto delle persone in situazioni di disagio. Le candidature devono essere presentate entro il 14 novembre 2024 tramite PEC allโindirizzo protocollo.comuneacquaviva@pec.it o direttamente allโUfficio Protocollo del Comune di Acquaviva delle Fonti.
Il sindaco Marco Lenoci ha dichiarato: “Questo progetto rappresenta una doppia vittoria per la nostra comunitร : da un lato, sottraiamo alla criminalitร un bene e lo restituiamo ai cittadini; dallโaltro, diamo vita a un luogo che potrร realmente fare la differenza nella vita di persone in difficoltร . ร un segno concreto del nostro impegno per la legalitร e la giustizia sociale.”
Lโassessora alla Gestione dei Beni Confiscati, Imma Morano, ha aggiunto: “La realizzazione di uno spazio di co-housing come questo risponde a unโesigenza importante: creare una rete di supporto per chi si trova in condizioni di fragilitร , offrendo non solo un tetto, ma anche strumenti per costruire un futuro autonomo. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito a rendere possibile questa iniziativa, un simbolo di speranza e di rinascita per la nostra cittร .”


